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	<title>Commenti a: Quando monsignor Fellay (superiore della Fraternità San Pio X) non risponde al telefono</title>
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	<description>Diario Vaticano di Paolo Rodari - Vatican Blog</description>
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		<title>Di: De Maistre</title>
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		<dc:creator>De Maistre</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Dec 2009 17:23:29 +0000</pubDate>
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		<description>Si accettano figure molto discutibili e si vuole tener fuori i lefebvriani? Non riesco a capire una cosa: personaggi come don Gallo, Enzo Bianchi e loro compari meritano di stare dentro la Chiesa. Chi è fedele alla Tradizione no! Ma che discorso è mai questo? Semmai sono i falsi uomini di Chiesa come i vari don Gallo ad essere sbattuti fuori dalla Chiesa a pedate e con un secco: a non rivederci mai più! Il problema è che il progressismo è dilagante, strisciante nella Chiesa. Quel progressismo sinistro, sinistrato e sinistroide che, servendosi del CVII ha diffuso i suoi errori gravissimi contro Cristo e la sua parola. Se c&#039;è una cosa che va riconosciuta alla Fraternità fondata da Lefebvre è quella di non aver dato luogo alla distruzione della mirabile Tradizione bimillenaria della Chiesa di Cristo. Persone come Iginio dovrebbe cominciare ad addentrarsi nella Tradizione della Chiesa per capire davvero cos&#039;é! Piuttosto, è arrivata lìora di integrare i veri cattolici e cacciare a pedate i falsi. Lo prego ogni giorno!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Si accettano figure molto discutibili e si vuole tener fuori i lefebvriani? Non riesco a capire una cosa: personaggi come don Gallo, Enzo Bianchi e loro compari meritano di stare dentro la Chiesa. Chi è fedele alla Tradizione no! Ma che discorso è mai questo? Semmai sono i falsi uomini di Chiesa come i vari don Gallo ad essere sbattuti fuori dalla Chiesa a pedate e con un secco: a non rivederci mai più! Il problema è che il progressismo è dilagante, strisciante nella Chiesa. Quel progressismo sinistro, sinistrato e sinistroide che, servendosi del CVII ha diffuso i suoi errori gravissimi contro Cristo e la sua parola. Se c&#8217;è una cosa che va riconosciuta alla Fraternità fondata da Lefebvre è quella di non aver dato luogo alla distruzione della mirabile Tradizione bimillenaria della Chiesa di Cristo. Persone come Iginio dovrebbe cominciare ad addentrarsi nella Tradizione della Chiesa per capire davvero cos&#8217;é! Piuttosto, è arrivata lìora di integrare i veri cattolici e cacciare a pedate i falsi. Lo prego ogni giorno!</p>
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		<title>Di: vittorio</title>
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		<dc:creator>vittorio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2009 10:24:48 +0000</pubDate>
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		<description>sig saverio

 è piu&#039; forte di me oramai ci avra&#039; fatto il 

 callo !!!!! ...... 

contraccambio ... 

sempre meglio della ghenga di linz !!!!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sig saverio</p>
<p> è piu&#8217; forte di me oramai ci avra&#8217; fatto il </p>
<p> callo !!!!! &#8230;&#8230; </p>
<p>contraccambio &#8230; </p>
<p>sempre meglio della ghenga di linz !!!!!!</p>
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		<title>Di: Saverio</title>
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		<dc:creator>Saverio</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2009 23:14:15 +0000</pubDate>
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		<description>Vittorio, lei è un feticista dei punti d&#039;interpunzione? Un caro saluto, viva i lefevriani!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vittorio, lei è un feticista dei punti d&#8217;interpunzione? Un caro saluto, viva i lefevriani!</p>
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		<title>Di: vittorio</title>
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		<dc:creator>vittorio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2009 21:23:35 +0000</pubDate>
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		<description>SIG . RODARI 

NON sono mplto convinto del fatto che se i &#039;&#039; LEFREVIANI ,, non accettassero le condizioni del VATICANO , perderebbero fedeli .

 i fedeli ed i sacerdoti della comunita&#039; FSSPX  sono un tutt&#039; uno con i loro fedeli e viceversa . 

 quanto a chi sostiene che i vescovi sono degli pseudovescovi , lascia il tempo che trova ..... la validità dei Sacramenti e dell&#039; Investitura se pur illecita e SEMPRE valida .......  

 trovo ormai sorpassato tutto questo parlare e a sproposito dei  &#039;&#039; LEFREVIANI ,, 
piuttosto perchè non si parla della DIOCESI DI LINZ e dintorni !??!?!?!? ....... non e&#039; SEMPLICEMENTE scandaloso !?!?!?!?!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>SIG . RODARI </p>
<p>NON sono mplto convinto del fatto che se i &#8221; LEFREVIANI ,, non accettassero le condizioni del VATICANO , perderebbero fedeli .</p>
<p> i fedeli ed i sacerdoti della comunita&#8217; FSSPX  sono un tutt&#8217; uno con i loro fedeli e viceversa . </p>
<p> quanto a chi sostiene che i vescovi sono degli pseudovescovi , lascia il tempo che trova &#8230;.. la validità dei Sacramenti e dell&#8217; Investitura se pur illecita e SEMPRE valida &#8230;&#8230;.  </p>
<p> trovo ormai sorpassato tutto questo parlare e a sproposito dei  &#8221; LEFREVIANI ,,<br />
piuttosto perchè non si parla della DIOCESI DI LINZ e dintorni !??!?!?!? &#8230;&#8230;. non e&#8217; SEMPLICEMENTE scandaloso !?!?!?!?!</p>
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		<title>Di: gigi</title>
		<link>http://www.paolorodari.com/2008/06/25/quando-monsignor-fellay-superiore-della-fraternita-san-pio-x-non-risponde-al-telefono/comment-page-1/#comment-4738</link>
		<dc:creator>gigi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2009 20:59:00 +0000</pubDate>
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		<description>Sui vescovi cattolici tradizionalisti il discorso è molto semplice: sono vescovi validissimi perchè posseggono la successione apostolica essendo stati ordinati dall&#039;arcivescovo Lefebvre (e da un altro vescovo). E&#039; solo mancato l&#039;accordo con Roma, per cui si dice cche le consacrazioni sono state illecite ma valide. Siamo sicuri che, come dice qualcuno, sanare la frattura sia solo una questione di umiltà e non di dottrina (almeno a veder i disastrosi effetti del concilio vaticano II)?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sui vescovi cattolici tradizionalisti il discorso è molto semplice: sono vescovi validissimi perchè posseggono la successione apostolica essendo stati ordinati dall&#8217;arcivescovo Lefebvre (e da un altro vescovo). E&#8217; solo mancato l&#8217;accordo con Roma, per cui si dice cche le consacrazioni sono state illecite ma valide. Siamo sicuri che, come dice qualcuno, sanare la frattura sia solo una questione di umiltà e non di dottrina (almeno a veder i disastrosi effetti del concilio vaticano II)?</p>
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		<title>Di: Zorro</title>
		<link>http://www.paolorodari.com/2008/06/25/quando-monsignor-fellay-superiore-della-fraternita-san-pio-x-non-risponde-al-telefono/comment-page-1/#comment-451</link>
		<dc:creator>Zorro</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Jun 2008 15:11:11 +0000</pubDate>
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		<description>Per caso mi sono imbattuto su questo strano sito dove ho trovato l&#039;ultima intervista di Mgr. Fellay in risposta all&#039;ultimatum della Santa Sede. L&#039;intervista si puo ascoltare su +V+ Live Radio. Li dice tutto quello che vi chiedete in questo post.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per caso mi sono imbattuto su questo strano sito dove ho trovato l&#8217;ultima intervista di Mgr. Fellay in risposta all&#8217;ultimatum della Santa Sede. L&#8217;intervista si puo ascoltare su +V+ Live Radio. Li dice tutto quello che vi chiedete in questo post.</p>
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		<title>Di: Raffaele Savigni</title>
		<link>http://www.paolorodari.com/2008/06/25/quando-monsignor-fellay-superiore-della-fraternita-san-pio-x-non-risponde-al-telefono/comment-page-1/#comment-433</link>
		<dc:creator>Raffaele Savigni</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Jun 2008 20:59:13 +0000</pubDate>
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		<description>A Iginio: se la Chiesa spagnola ha cercato di fare il possibile (con scarso successo: i fucilati sono stati circa centomila, se non di più) per salvare le vite dei repubblicani (bastava essere operai o insegnanti, o persino poeti, come Garcia Lorca, per finire fuicilati),mi fa piacere. Ma  cosa c&#039;entra quel link con il tema di cui stiamo discutendo? Comunque io non accetto ordini da nessuno, tantomeno da lei.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A Iginio: se la Chiesa spagnola ha cercato di fare il possibile (con scarso successo: i fucilati sono stati circa centomila, se non di più) per salvare le vite dei repubblicani (bastava essere operai o insegnanti, o persino poeti, come Garcia Lorca, per finire fuicilati),mi fa piacere. Ma  cosa c&#8217;entra quel link con il tema di cui stiamo discutendo? Comunque io non accetto ordini da nessuno, tantomeno da lei.</p>
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		<title>Di: Iginio</title>
		<link>http://www.paolorodari.com/2008/06/25/quando-monsignor-fellay-superiore-della-fraternita-san-pio-x-non-risponde-al-telefono/comment-page-1/#comment-429</link>
		<dc:creator>Iginio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Jun 2008 19:44:28 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;RECENSIONI LIBRARIE: la fine del neotomismo 

In lingua tedesca, per i tipi della Nova&amp;Vetera, nella nuova collana intitolata Quaestiones thomisticae, Eduard Habsburg-Lothringen ha recentemente pubblicato uno studio già scritto nel 1999 come dissertazione accademica di teologia sulla “fine del neotomismo”.

Il tema è dei più interessanti e lo stesso sottotitolo (Il ‘68, il Concilio e i Domenicani) a 40 anni esatti dall’ultima rivoluzione culturale d’Occidente ci dice molto circa la sua attualità e pertinenza, anche alla luce della nuova ricomprensione dell’evento-Concilio messa in atto dal pontificato di Benedetto XVI.

L’autore, studioso ancora giovane ma molto dotto, stabilisce un parallelo tra la scuola di pensiero neotomista, che individua la ben nota rinascita della filosofia scolastica avutasi nel XIX secolo anche grazie all’Enciclica Aeterni Patris di Leone XIII, e le celebri acquisizioni teoretiche contenute nel saggio di Thomas S. Kuhn circa La struttura delle rivoluzioni scientifiche (1970), conosciute come il Paradigma di Kuhn.
In effetti la fine del neotomismo somiglia molto al “cambio di paradigma” illustrato dello studioso inglese: una scuola di pensiero forte, radicata, autorevole e autorizzata, che ha i suoi prodromi già nei tomisti del ‘500 come il Gaetano e Giovanni di S. Tommaso, e che ha sempre avuto l’appoggio del Magistero della Chiesa, si è andata spegnendo in un tempo assai rapido e senza apparenti ragioni proporzionate. 

Tanto più che l’ultimo Concilio Ecumenico per ben due volte e con termini impegnativi raccomandava i maestri cattolici di seguire il Gigante d’Aquino (Optatam totius, n. 16 e Gravissimum Educationis, n. 10), così come pure hanno continuato a fare i recenti Sommi Pontefici, basti pensare a Giovanni Paolo II nella Fides et Ratio (in part. i nn. 43-44).

Com’è avvenuta dunque questa triste fine? L’autore centra le sue analisi sugli effetti che ebbe il Concilio, nella sua ricezione comune e in particolare nell’ordine di s. Domenico, e il parallelo assalto alla Tradizione compiuto dagli intellettuali della rivoluzione studentesca: da questa miscela esplosiva scaturì in molti teologi e filosofi cattolici la ferma convinzione che si stesse verificando un vera “mutazione antropologica” destinata a ribaltare tutti i principi e i valori fino ad allora tenuti per certi e stabili. 

Negli ambienti domenicani francesi e tedeschi, quelli cioè principalmente presi in considerazione dall’Autore, si insinuò in poco tempo una mentalità radicalmente nuova che non solo tendeva ad apportare cambiamenti e modifiche all’interno della vita religiosa, ma aspirava nettamente ad una soluzione di continuità con tutta la storia, le tradizioni e la forma del loro Ordine.
L’Autore nelle conclusioni dell’opera asserisce che, rispetto alla prima redazione del suo studio, la situazione del tomismo contemporaneo pare conoscere qua e là una nuova primavera di studi e di interesse, anche a livello accademico laico. 

Un pregio particolare del testo è poi quello di contenere i risultati di interviste condotte dall’Autore nel 1993 a teologi ed autori sia interni al neotomismo che informati su di esso e la sua crisi: si scoprono così le opinioni autorevoli, tra le altre, di personalità come Christoph Schoenborn e Marie-Dominique Philippe, Jean-Hervé Nicolas e Eduard Schillebeeckx, Cornelio Fabro e Joseph Ratzinger.

[EDUARD HABSBURG-LOTHRINGEN, Das Ende des Neuthomismus. Die 68er, das Konzil und die Dominikaner, Nova&amp;Vetera, Bonn, 2007]&quot;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;RECENSIONI LIBRARIE: la fine del neotomismo </p>
<p>In lingua tedesca, per i tipi della Nova&amp;Vetera, nella nuova collana intitolata Quaestiones thomisticae, Eduard Habsburg-Lothringen ha recentemente pubblicato uno studio già scritto nel 1999 come dissertazione accademica di teologia sulla “fine del neotomismo”.</p>
<p>Il tema è dei più interessanti e lo stesso sottotitolo (Il ‘68, il Concilio e i Domenicani) a 40 anni esatti dall’ultima rivoluzione culturale d’Occidente ci dice molto circa la sua attualità e pertinenza, anche alla luce della nuova ricomprensione dell’evento-Concilio messa in atto dal pontificato di Benedetto XVI.</p>
<p>L’autore, studioso ancora giovane ma molto dotto, stabilisce un parallelo tra la scuola di pensiero neotomista, che individua la ben nota rinascita della filosofia scolastica avutasi nel XIX secolo anche grazie all’Enciclica Aeterni Patris di Leone XIII, e le celebri acquisizioni teoretiche contenute nel saggio di Thomas S. Kuhn circa La struttura delle rivoluzioni scientifiche (1970), conosciute come il Paradigma di Kuhn.<br />
In effetti la fine del neotomismo somiglia molto al “cambio di paradigma” illustrato dello studioso inglese: una scuola di pensiero forte, radicata, autorevole e autorizzata, che ha i suoi prodromi già nei tomisti del ‘500 come il Gaetano e Giovanni di S. Tommaso, e che ha sempre avuto l’appoggio del Magistero della Chiesa, si è andata spegnendo in un tempo assai rapido e senza apparenti ragioni proporzionate. </p>
<p>Tanto più che l’ultimo Concilio Ecumenico per ben due volte e con termini impegnativi raccomandava i maestri cattolici di seguire il Gigante d’Aquino (Optatam totius, n. 16 e Gravissimum Educationis, n. 10), così come pure hanno continuato a fare i recenti Sommi Pontefici, basti pensare a Giovanni Paolo II nella Fides et Ratio (in part. i nn. 43-44).</p>
<p>Com’è avvenuta dunque questa triste fine? L’autore centra le sue analisi sugli effetti che ebbe il Concilio, nella sua ricezione comune e in particolare nell’ordine di s. Domenico, e il parallelo assalto alla Tradizione compiuto dagli intellettuali della rivoluzione studentesca: da questa miscela esplosiva scaturì in molti teologi e filosofi cattolici la ferma convinzione che si stesse verificando un vera “mutazione antropologica” destinata a ribaltare tutti i principi e i valori fino ad allora tenuti per certi e stabili. </p>
<p>Negli ambienti domenicani francesi e tedeschi, quelli cioè principalmente presi in considerazione dall’Autore, si insinuò in poco tempo una mentalità radicalmente nuova che non solo tendeva ad apportare cambiamenti e modifiche all’interno della vita religiosa, ma aspirava nettamente ad una soluzione di continuità con tutta la storia, le tradizioni e la forma del loro Ordine.<br />
L’Autore nelle conclusioni dell’opera asserisce che, rispetto alla prima redazione del suo studio, la situazione del tomismo contemporaneo pare conoscere qua e là una nuova primavera di studi e di interesse, anche a livello accademico laico. </p>
<p>Un pregio particolare del testo è poi quello di contenere i risultati di interviste condotte dall’Autore nel 1993 a teologi ed autori sia interni al neotomismo che informati su di esso e la sua crisi: si scoprono così le opinioni autorevoli, tra le altre, di personalità come Christoph Schoenborn e Marie-Dominique Philippe, Jean-Hervé Nicolas e Eduard Schillebeeckx, Cornelio Fabro e Joseph Ratzinger.</p>
<p>[EDUARD HABSBURG-LOTHRINGEN, Das Ende des Neuthomismus. Die 68er, das Konzil und die Dominikaner, Nova&amp;Vetera, Bonn, 2007]&#8220;</p>
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	<item>
		<title>Di: Iginio</title>
		<link>http://www.paolorodari.com/2008/06/25/quando-monsignor-fellay-superiore-della-fraternita-san-pio-x-non-risponde-al-telefono/comment-page-1/#comment-428</link>
		<dc:creator>Iginio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Jun 2008 19:38:02 +0000</pubDate>
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		<description>dedicato a Canelli e Savigni:

http://www.corrispondenzaromana.it/articoli/Cultura/Spagna:-migliaia-i-repubblicani-salvati-dalla-Chiesa-nella-guerra-civile/170/1.html

con l&#039;auspicio, anzi l&#039;ordine, di finirla di confindere la ricerca storica con la propaganda politica. E studiare studiare studiare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>dedicato a Canelli e Savigni:</p>
<p><a href="http://www.corrispondenzaromana.it/articoli/Cultura/Spagna:-migliaia-i-repubblicani-salvati-dalla-Chiesa-nella-guerra-civile/170/1.html" rel="nofollow">http://www.corrispondenzaromana.it/articoli/Cultura/Spagna:-migliaia-i-repubblicani-salvati-dalla-Chiesa-nella-guerra-civile/170/1.html</a></p>
<p>con l&#8217;auspicio, anzi l&#8217;ordine, di finirla di confindere la ricerca storica con la propaganda politica. E studiare studiare studiare.</p>
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		<title>Di: Raffaele Savigni</title>
		<link>http://www.paolorodari.com/2008/06/25/quando-monsignor-fellay-superiore-della-fraternita-san-pio-x-non-risponde-al-telefono/comment-page-1/#comment-427</link>
		<dc:creator>Raffaele Savigni</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Jun 2008 17:44:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.paolorodari.com/?p=426#comment-427</guid>
		<description>Le ordinazioni effettuate da mons. Lefebvre (che era stato validamente ordinato) sono illecite ma canonicamente valide (così come quelle dei vescovi ortodossi). Se mons. Fellay riconscerà il Vaticano II e la riforma liturgica potrà essere un vescovo cattolico a tutti gli effetti. Ma dovrebbe fare un atto di umiltà di cui non lo credo capace.Spero di sbagliarmi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Le ordinazioni effettuate da mons. Lefebvre (che era stato validamente ordinato) sono illecite ma canonicamente valide (così come quelle dei vescovi ortodossi). Se mons. Fellay riconscerà il Vaticano II e la riforma liturgica potrà essere un vescovo cattolico a tutti gli effetti. Ma dovrebbe fare un atto di umiltà di cui non lo credo capace.Spero di sbagliarmi.</p>
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