Cossiga sul caso Orlandi e sulle presunte implicazioni di Marcinkus: «Paul Casimir Marcinkus è stato uno dei prelati vaticani più umili»
giu 24, 2008 PALAZZOAPOSTOLICO.IT
Oggi sul Riformista ho scritto del caso Emanuela Orlandi (la quindicenne figlia di un commesso della Prefettura della Casa Pontificia scomparsa in circostanze misteriose il 22 giugno 1983 e mai più ritrovata), caso ritornato alle cronache dopo le ultime dichiarazione rese da Sabrina Minardi, la donna che per anni fu l’amante del boss della banda della Magliana Enrico De Pedis, detto Renatino.
Secondo quanto ha detto agli inquirenti la Minardi, Emanuela Orlandi sarebbe stata prelevata da De Pedis su ordine di Marcinkus, e quindi sarebbe stata uccisa e gettata in una betoniera a Torvaianica.
In proposito ecco cosa mi ha detto, all’interno del mio ampio pezzo odierno, il presidente emerito Francesco Cossiga. L’ho sentito ieri sera via telefono. Come sempre, quando mi capita di sentirlo, prima di rispondere alle domande mi chiede (non se lo ricorda mai) se io sia parente di Gianni Rodari. E, io ogni volta, gli spiego che no, non c’entro nulla col favolista Gianni.
Comunque, in merito alle dichiarazioni dell’ultima testimone, mi ha detto: «Sarebbe molto brutto se fosse vero ma, a mio avviso, non è vero niente. Lo so, la famiglia di Emanuela Orlandi spera ancora (e ci mancherebbe) che la loro povera figlia sia viva, ma tirare fuori per l’ennesima volta il nome di Paul Casimir Marcinkus è davvero troppo. Tra l’altro, a mio avviso, Marcinkus è stato uno dei prelati vaticani più umili. Non è da tutti, infatti, accettare di passare dalle stanze dello Ior al confino in una casa di Sun City, una cittadina sperduta nel deserto dell’Arizona, dove poi è morto. E che Marcinkus fosse una persona per bene l’ha testimoniato anche l’atteggiamento che ha avuto nei suoi confronti Giovanni Paolo II: il papa polacco, contro tutto e tutti, l’ha sempre difeso. E questo va ricordato».




















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giugno 24th, 2008 at 5:23 pm
Marcinkus mi sembra francamente indifendibile.
giugno 24th, 2008 at 5:24 pm
Cominci Cossiga a praticare la virtù dell’umiltà e ad imparare il valore del silenzio.
giugno 24th, 2008 at 7:07 pm
Cossiga è un altro grande custode dei misteri irrisolti degli ultimi 30 anni della nostra Italia. Il suo è sempre un parlare cifrato del dire per non dire quello che effettivamente sa. Ci mancava che non approfittasse per fare il solito polverone così che non si capisce più niente. I suoi condizionali mi fanno accapponare la pelle.
giugno 25th, 2008 at 5:04 am
ridiamo o sospiriamo…. ah
per non piangere! (a dirotto)
COSSIGA ESPERTO SEMPRE DI TUTTI I MISTERI…
SARA’ CHE E’ SARDO FORSE….
giugno 25th, 2008 at 5:07 am
CANTAVAMO ANNI FA’
” O SIGNOR DEI POTENTI!…
pietà Signor dei miseri!…”
nelle processioni
giugno 26th, 2008 at 12:02 pm
Non ho capito che c’azzecca il fatto che Cossiga sia sardo…
Non ho capito nemmeno quale sia la sensazionale rivelazione su Marcinkus: ne hanno detto ben di peggio, anche in riferimento a Papa Luciani, al caso Calvi etc. Sul fatto che lo IOR fosse gestito con criteri non propriamente etici, poi, beh, penso lo sappiano tutti… praticamente tutto il sistema bancario in quel periodo in un certo senso riciclava denaro: pecunia non olent…
Sul Caso Orlandi: qualche tempo fa le iene hanno mandato un servizio dove un (apparentemente) alto prelato vaticano organizzava “festini erotici” proprio vicino al vaticano… se si accertasse meglio episodi come quello, potrebbero essere compatibili con questo scenario anche le dichiarazioni della supertestimone: un festino andato a male con queste ragazzine che non ci stanno; tragico finale; intervento “alla pulp fiction” del “Cliente sporco” della banca che “risolve i problemi” e fa piazza pulita di prove e corpo del reato; per finire, attività di depistaggio con coinvolgimento di servizi segreti,attentatori vari etc.. ed il giallo é servito in salsa di mistero…
giugno 26th, 2008 at 9:49 pm
http://www.carlopanella.it/web/dett-edi.asp?ID=534:
“Ha quasi dell’incredibile che due quotidiani che si vogliono autorevoli titolino a piena pagina: ”Emanuela rapita per ordine di Marcinkus”. Pure, questo hanno fatto oggi il Corriere e Repubblica. Accusa palesemente falsa, perché riferita dopo 25 anni -diconsi 25 anni- da una persona totalemnte squilibrata -è infatti in una comunità- e comunque totalmente inattendibile, tanto che nella sua ricostruzione -afferma anche di essere stata ricevuta assieme al suo amanta, il bos della Banda dell Magliana e Pdis nell’abitazione privata di Andreotti- commette errori di una decina d’anni.
Pure, il primo e il secondo quotidiano d’Italia danno fiato, danno spazio, danno credibilità a questa palese boiata. Il tutto, condito da vigliaccheria, perché il cardinale Marcinkus è morto da due anni e non si può minimamente difendere dall’infamia.
Il Vaticano ha reagito molto duramente contro questa palee calunnia, ma non servirà a nulla: la notizia è stata data come fosse vera e come tale resterà piantata nella coscienza di milioni di lettori.
E’ la prova questa, l’ennesima, del fatto che in Italia in realtà esiste una supercasta, che è quella dei giornalisti, che gode -nel suo quadro di comando, in chi decide e fa i titoli- di privilegi -e di stipendi- pari se non superiori a quelli dei parlamentari e che però è intoccabile. Fa e disfa quel che vuole, infanga come gli pare e piace. E non paga mai pegno.”
Non sarebbe male tenerne conto.