Il «piccolo testamento di Ruini», l’arrivo del successore (“predetto” dal Riformista), e quelle nomine “sabbatiche”
21 giugno 2008 -
L’addio di Ruini alla diocesi di Roma è arrivato questo pomeriggio nella basilica lateranense. Festeggiando i 25 anni di episcopato, Ruini ha detto: «È terminato il mio servizio di cardinal vicario», «un dono grandissimo» fattogli da Giovanni Paolo II e confermatogli poi da Benedetto XVI. «Terminato il mio servizio di cardinale vicario confido di gustarlo e di assaporarlo ancora meglio, ritornandovi negli anni che mi rimangono con la memoria e con la preghiera», ha aggiunto.
Ruini ha anche detto quale sia il suo «piccolo testamento» per la diocesi: quello di combattere la grande sfida del «regno del peccato» «che minaccia la fede cristiana nel comportamento e nel pensiero».
Insieme all’omelia di Ruini, in Laterano si è ascoltata una lettera inviata dal Papa allo steso Ruini. Nel messaggio di Ratzinger non vi sono accenni espliciti all’imminente cambio della guardia al vicariato, o indicazioni sul successore. Ruini, tuttavia, lascerà settima prossima, e al suo posto, come anticipato dal Riformista lo scorso 12 gennaio, arriverà il cardinale Vallini.
Non si sa ancora la data esatta dell’annuncio della nomina: forse sarà addirittura sabato 28. È una strana cosa, questa delle nomine di sabato. Sembra che sia preferibile avvengano tutte in quel giorno, ma ancora non ne ho capito il motivo.
SEGNALA...



Segnala questa pagina su: