Svolta: il Cammino Neocatecumenale fa parte della storia della Chiesa
13 giugno 2008 -
Nell’aula magna del Pontificio Consiglio per i Laici è stato consegnato questa mattina ai responsabili internazionali del Cammino Neocatecumenale (Kiko Arguello, Carmen Hernndez e don Mario Pezzi), il decreto di approvazione definitiva dello Statuto, che porta la data dell’11 maggio 2008, solennità di Pentecoste.
Dall’11 giugno, dunque, il Cammino fa ufficialmente parte della bimillenaria storia della Chiesa. Prima non poteva dire di farne parte. Dall’11 giugno sì.
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11 maggio o 11 giugno? C’è qualcosa che non va o sono io che non ho capito?
Signor Bottone, anche a me – in prima lettura – le due date hanno dato smarrimento.
Ma la dizione è esatta.
Il decreto è stato ratificato l’11 maggio, ma pubblicato l’11 giugno e va in vigore dalla data di pubblicazione.
E chi lo ha detto?!!!
Le fesserie teologiche lo sono nunc et semper, anche se lo dice BXVI il quale in questo caso si prende una bella tirata d’orecchie per asinite teologica.
bella schifezza..
Di fronte al grave errore commesso dalla gerarchia della chiesa cattolica di rendere riconoscimento pubblico e definitivo ad una setta di sedicenti “riscopritori” del battesimo, volutamente tacendo decenni di abusi, delitti, offese, ingiurie, avide rapacità, scempi, eresie e scismi, a fronte di un buon prezzo pagato e senza alcun rispetto per la Vita Cristiana della rimanente parte di Popolo di Dio, la dirigenza di questo sodalizio esprime il proprio sdegno e la propria ferma contrarietà, dinnanzi a ciò che vede come ingiustizia abominevole ed inqualificabile bestemmia. La rovina comincia dal di dentro, ed è già cominciata.
Crismon
Perfecto odio oderam illos (Ps 138, 22)
Così ora abbiamo anche noi i nostri “TALEBANI”. Del resto Gesù ha scelto come apostoli pubblicani e zeloti. Insomma anch’io ho le mie perpressità, comunque BENVENUTI!
Per tutti: i neocatecumenali non sono talebani. Io non faccio parte del Cammino, ma conosoco parecchia gente che ne fa parte e la stimo. Come stimo la loro fede: spesso un aiuto anche per me
Se il Cammino Neocatecumenale corrispondesse davvero all’immagine che di esso si può evincere da numerosi siti internet e blog, non solo non avrebbe meritato l’approvazione dello Statuto, ma sarebbe incorso inevitabilmente in una o più pene canoniche.
Giacché però la realtà dei fatti è ben diversa da quella virtuale, la notizia di un suo definitivo inquadramento nella Catholica è senz’altro positiva.
Vorrei precisare, in relazione a questo, che il mio giudizio si basa su una conoscenza diretta di diverse realtà del Cammino (comunità, famiglie in missione, seminari, incontri internazionali) in diverse parti del mondo (ho in mente almeno sei diocesi in tre nazioni di due continenti diversi).
Accogliere con gioia e soddisfazione questa decisione della Santa Sede non significa ignorare la presenza di alcuni problemi nelle situazioni particolari; ma su questo si osservi quanto detto dal Santo Padre appena il 17 maggio scorso:
«Difficoltà o incomprensioni su questioni particolari non autorizzano alla chiusura. Il “molto amore” ispiri prudenza e pazienza. A noi Pastori è chiesto di accompagnare da vicino, con paterna sollecitudine, in modo cordiale e sapiente, i movimenti e le nuove comunità, perché possano generosamente mettere a servizio dell’utilità comune, in modo ordinato e fecondo, i tanti doni di cui sono portatori e che abbiamo imparato a conoscere e apprezzare»
Detto questo, mi si potrà obiettare sinteticamente: “nemo iudex in causa propria”. Effettivamente io faccio l’esperienza del Cammino da poco più di dieci anni. Ma se per quanto mi riguarda c’è la piena disponibilità a riconoscere questa ‘precomprensione’ che inevitabilmente condiziona il mio giudizio, mi pare evidente che anche altri dovrebbero riconoscersi ormai troppo emotivamente coinvolti per ergersi a giudici imparziali. Detto altrimenti: il mio giudizio può essere considerato ‘viziato’ per via dell’appartenenza; però il giudizio di troppi personaggi che circolano in rete e che ritengono di esprimersi obiettivamente è ‘viziato’ per via di una conoscenza (spesso mediata) di diversi fatti particolari elevati a sistema, che ha generato in loro un conseguente e comprensibile astio, il quale evidentemente non si addice a chi vorrebbe esprimere considerazioni spassionate.
Più in generale mi pare che tutto il discutere e il parlare in Internet in questi tempi sul Cammino sia stata l’ennesima riprova della distanza che separa la realtà virtuale da quella fattuale, e l’ulteriore conferma di quanto facile sia il passaggio da una libertà di parola e pubblicazione tanto sconfinata quanto effimera, a un’impossibilità di reale verifica delle notizie divulgate.
Chi sono questi Mauro e Davide, che pretendono di saperne più del papa? Si diano una calmata, facciano una professione di umiltà…
eh eh savigni
quando ti fa comodo lo citi il papa, eh?
sei solo un ipocrita!
sono felice per loro !io li admiro molto tanto JESU a detto ai suoi “se seguirete me vi perseguiteranno vi ofenderanno vi tratteranno come anno fatto a me”loro sanno questo !!!cosi dite tutto il male che volete per loro saranno grazie!!
E tui Davide sei un reazionario poco cristiano (il cristiano non odia mai, e non strumentalizza la Parola di Dio per i propri fini di parte). Invito tutti a guardarsi dal sito Chrismon: non è cattolico!
Paolo, perdón por estar off topic pero… hay rumores en España: ¿es verdad que el Cardenal Cañizares, Arzobispo de Toledo, será nombrado Prefecto de la Congregación para el culto divino y la disciplina de los sacramentos??
Grazie!!
Paolo: hai notato che il Papa in Puglia ha dato la Comunione solo sulla lingua, a fedeli inginiocchiati?
Quanto accaduto al Laterano al Corpus Domini, evidentemente non è stato un fatto isolato…
Per Francesco: può essere. So che ci sono nelle prossime settimane parecchie nomine.
Per Anonym: notato. vediamo se continuerà
da http://paparatzinger-blograffaella.blogspot.com/2008/06/approvati-con-importanti-modifiche-gli.html
“Daniele ha detto…
Sebbene possa comprendere l’istintiva reazione di rabbia suscitata in alcuni da un atto che non può non destare certe perplessità, tuttavia invito a considerare quanto è successo ieri con calma e distacco razionale.
Primo: sono stati approvati gli Statuti del Cammino Neocatecumenale, è vero. Si dice “in forma definitiva”. Questo è falso. Neppure le regole degli Ordini religiosi, assai più articolate delle indicazioni destinate al Cammino, sono irreformabili: la Santa Sede, attendendosi all’iter previsto dal diritto canonico, può modificarle come e quanto vuole. L’unica cosa vera è che gli statuti sono stati approvati a tempo indeterminato, ovvero che non saranno oggetto di revisione in una data precisa e stabilita in anticipo.
Secondo: prima di commentare il fatto dell’approvazione, leggiamo questi statuti. Non credo proprio che il Papa, dopo aver espresso per iscritto la propria riprovazione verso gli abusi liturgici del movimento, abbia consentito che la nuova redazione lasciasse completa libertà in questo senso. Né che non si intervenga in qualche modo sugli errori ecclesiologici e sacramentali contenuti nelle catechesi “ad usum privatum” e diffusi nelle comunità.
Terzo: l’approvazione degli Statuti è strettamente limitata al loro contenuto. Non implica l’approvazione tacita e incondizionata delle pratiche del Cammino nel loro complesso, men che meno degli errori o di ciò che la stessa Santa Sede ha più volte denunciato come abuso. Oggi più che mai, dunque, i cattolici hanno il dovere di far rilevare, nei modi e nelle sedi opportune, eventuali devianze dalla norma degli Statuti approvati e dalla legge generale della Chiesa. Faccio inoltre notare che, se tali denunce non hanno sortito pienamente il loro effetto, è perché spesso sono state fatte in modo poco mirato o eccessivamente emotivo, con scarsa produzione di documenti e fatti.
Quarto: il Cammino, piaccia o meno, è una realtà. Possiamo deplorare l’atteggiamento di chi, nei decenni passati, gli ha consentito di proliferare quasi senza il controllo della gerarchia (ricordiamo che l’approvazione degli Statuti ad experimentum è del 2002: prima il Cammino era privo di qualunque status giuridico), ma non possiamo illuderci che sia possibile negare la sua esistenza o cancellarla con un colpo di spugna senza scandali e gravi danni. Occorre dunque ricondurre il movimento all’ordine, e mi auguro che questi nuovi Statuti costituiscano un progresso in tal senso. In futuro si potrà fare di più e meglio.
Quinto: nella Chiesa esistono altri movimenti, forse meno appariscenti, ma con caratteristiche non molto diverse dai neocatecumenali. Mi riferisco, per esempio, al Rinnovamento dello Spirito e in misura minore ai Focolarini. Essi hanno già ricevuto da tempo la sanzione del Vaticano. Anche in questo caso, occorre procedere con estrema prudenza, senza fare drammi, ma anche senza tirarsi indietro quando si tratta di denunciare abusi e deviazioni.
Nel complesso, considerando la situazione cercando di mettere da parte l’emotività, non mi sembra che ci sia nulla di nuovo sotto il sole.
Anzi, con ogni probabilità gli Statuti voluti dal Papa hanno proprio questo intento, di ricondurre cioè i movimenti all’ordine in modo non traumatico. Un atto più rigoroso e meno misurato sarebbe stato di poca utilità e avrebbe dato l’impressione, poco opportuna in effetti, di un radicale “cambio di rotta” rispetto all’atteggiamento del Vaticano nei decenni precedenti. Il che è senz’altro avvenuto, ma, nella pratica, dev’essere tradotto con gradualità, se si vogliono evitare quegli scandali e quelle reazioni scomposte che non fanno certo bene né ai singoli fedeli né alla Chiesa. Il futuro ci darà ragione.
14 giugno 2008 12.59
Areki ha detto…
Sottoscrivo completamente l’intervento precedente di Daniele.
Non bisogna amareggiarsi, occorre fidarsi del Santo Padre
14 giugno 2008 20.19″
“il Cammino Neocatecumenale fa parte della storia della Chiesa”
OK.
Ma la pregressa storia della Chiesa, fa parte del Cammino Neocatecumenale??
Anche Lutero fa parte della storia della Chiesa.
Dati gli Statuti, sono stati immediatamente sconfessati.
Avete letto, inoltre, la spiegazione che il novello Dottore della Chiesa Kiko Arguello ha dato sulle loro celebrazioni eucaristiche?
Da far rabbrividire!
ORA CHE ”TUTTO è COMPIUTO”: HO SETE, QUI FA MOLTO CALDO
Perchè fissarsi tanto con questi neocatecumenali? Saranno veramente più pericolosi di Rosy Bindi?
x Mauro e Davide:Roma locuta.Causa finita.Andate al diavolo.Mario
x Mauro e Davide:Roma locuta.Causa finita.La pace.Mario.
sapevo che l’approvazione avrebbe buttato benzina sul fuoco,ma questo non mi scoraggia,perchè le critiche e le persecuzioni si hanno se c’è un bene da perseguire,e noi neocatec siamo chiamati a diffondere la parola di Dio alla gente,siamo chiamati a portare L’Amore di Gesù Cristo morto e risorto per l’intera umanità
che triste vedere persone come tutte voi, sedicenti cristiani cattolici che per me dovrebbero essere un esempio di amore gli uni verso gli altri (nella bibbia non sta scritto VI RICONOSCERANNO DA QUANTO VI AMERETE??) darsi la guerra a suon di insulti più o meno velati…
cercate di portare pace nel cuore delle persone, anche quelle con opinioni diverse dalle vostre… e allora ci sarà amore su questo mondo…
Ve lo auguro di cuore… date esempio tangibile della vostra cristianità…
credo che quando salirete a Lui (qualunque Lui professiate) vi chiederà ben poco di cosa ne pensate di questo o quel movimento… chiederà piuttosto conto di voi stessi, delle vostre opere, e di quanto avrete amato nella vostra vita….
William. Ragazzo.
Ringraziamo Dio che ha sconfessato dei falsi profeti come Don Enrico Zoffoli,Padre Elio Marighetto,Don Marcello Stanzione,Don Gino Conti e tanti fanfaroni laici convinti di potere condizionare con le proprie cretinate il giudizio della Chiesa.Quanti cretini ci sono sul web!!Ahime vanno anche a Messa!!!
Menomale che abbiamo Papa Ratzingher che è un uomo intelligente!!Tutti quelli che volevano fare i soldini con i libri contro il cammino vadano a lavorare!!!E’ finita la cuccagna la Chiesa ha deciso!!
Ci mancava solo l’intervento del catecumeno orgoglioso a ricordarci queste cose. Se pensassimo tutti al nostro male, chissà se ci verrebbe in mente dove è finita la cuccagna?
Faccio il cammino neocatecumenale ormai da parecchi anni. Ringrazio Dio per aver suscitato questo movimento e per l’approvazione degli Statuti.
Innanzi tutto il Papa va scritto con la P maiuscola e magari si chiama Santo Padre.
Quando lo si nomina ci si riferisce a Lui come Benedetto XVI e non come Ratzinger perchè non siete Suoi compagni di scuola.
Il Papa è infallibile quando parla ex cathedra.
Quando la Santa Chiesa approva statuti vari può sbagliare.
Quello di riconoscere gli statuti dei neocatecumenali è stato uno dei tanti errori della Santa Chiesa.
contenta ke gli statuti siano stati approvati cosi’possiamo toglierci di dosso giudizi come eretici o facenti parte di una setta…ben vengano anke tutti i pareri positivi o negativi ke siano xke’primo fra tutti siamo cristiani e come tali esseri liberi e con questo vorrei risp a ki ha parlato di talebani…il cammino nn toglie la liberta’a nessuno anzi ti aiuta a trovare la stada ke porta ad essa e se a volte sembra rigido o estremista be’io parlerei di serieta’ per essere cristiani non solo a parole ma con i fatti concreti e la quotidianita’di ogni giorno!nn e’il cammino neocatecumenale che salva ma Dio,il cammino come qualsiasi altro movimento e’un mezzo.Per questo io ke sia prete o teologo o ateo o catecumeno pentito o orgoglioso o scout ecc ecc abbasserei l’ascia di guerra e consumerei le mie energie per cercare di essere migliore!La pace
Statuto approvato ma con correzioni e variazioni sul testo presentato dal Cammino(lo sapevate vero)! Mi sa che a qualcuno però questi piccoli accorgimenti siano sfuggiti. La mia non è una provocazione, è un promemoria… siamo tutti fratelli in Cristo… no “chi più” e “chi meno”… mi aspettavo che l’approvazione di uno statuto ci potesse avvicinare ma niente da fare per loro resto sempre “quello della domenica!”.
Che tristezza: il Cammino e’ ereticale in modo chiaro e manifesto. Cio’ non toglie la buona fede ed ahime’ ignoranza del credo cattolico di molti loro adepti.
La Chiesa è una sola. Lo Statuto è uno solo.
Francamente non comprendo questa “dispersione” di cristiani in tanti movimenti e correnti, ognuno con il suo statuto. Gesù invita all’unità tutti i cristiani in un solo popolo affinché il mondo creda. Gesù ha detto “seguimi”, non ha detto “metti su un movimento”. Gesù ha detto: “andate e insegnate il Vangelo a tutte le nazioni”, Non ha detto: “scrivete i vostri statuti”. Gesù ha detto “battezzate nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo”, non ha detto “approvate statuti e insegnamenti di cui non vi ho parlato”.
Belli i movimenti se collaborano tra di loro per il bene e l’unità della Chiesa, ma se si mettono a litigare tra di loro, allora è meglio che Dio li sciolga come neve al Sole.
lycopodium scrive: “Faccio inoltre notare che, se tali denunce non hanno sortito pienamente il loro effetto, è perché spesso sono state fatte in modo poco mirato o eccessivamente emotivo, con scarsa produzione di documenti e fatti.” A me sembra che questo no sia vero. Molti vescovi, hanno espresso senza emotivitá i problemi trovati con questo gruppo. Personalmente, io sono stato presente quando il Capo del Cammino in Cile interrogava due giovani che si diceva che facevano discernimento per intrare in seminario. Domandavano specificamente sulla sessualità davanti a 120 persone. Uno di loro confesava publicamente rispondendo a queste domande che aveva problemi con la masturbazione. L’altro diceva lo stesso e che aveva voglia di andare dalle prostitute. Io come sacerdote seguirei le norme del Vademecum per i Confessori sulle domande da fare su questa materia. Poi ho detto loro que questo no si può fare, che é contrario no soltanto al Diritto Canonico, mal a la legge naturale. La signora del capo, numero due del CNC en Cile me disse: “Lei ha la sua coscienza. Noi abbiamo la nostra”. Ho scritto delle denuncie alla Curia Vaticana contro i Legionari di Cristo, ma non c´è stato nessuna reazione finchè e stato scoperto che il fondatore Maciel aveva almeno una figlia. Le denuncie no servono a niente. Loro hanno molto potere al Vaticano. Anche molti soldi. Vedi cosa è successo con i vescovi Giaponesi. Alla fine hanno parlato con lo stesso Papa y hanno potuto chiudere il Seminario Redemptoris Mater.
Per Gian Luca
sono abbastanza daccordo sul discorso circa l’infallibilità del Papa.. in particolare vorrei ricordare che quanto è accaduto, cioé l’approvazione degli statuti neocatecumenali in maniera definitiva, e addirittura il Dottorato Honoris Causa in Sacra Teologia conferito dalla Universita’ Lateranense al neodottore Kiko Arguello, siano solo delle RIconferme di quanto gia fu fatto dai predecessori di Benedetto XVI..
Per intenderci, vorrei citare come definì Giovanni Paolo II questo cammino di fede che è il cammino neocatecumanale:
” Il Cammino Neocatecumenale è un itinerario di formazione cattolica … valida per la società e per i tempi odierni” (AAS 82 [1990] 1513-1515)
- ci terrei a sottolineare la sigla AAS che sta per “Acta Apostolicae Sedis”, e per dirla breve, significa che gia nel 1990 il cammino fu appunto ufficialmente riconosciuto e detto itinerario di formazione cattolica
SONO DACCORDISSIMO SULL’APPROVAZIONE DEGLI STATUTI.
IO HO AVUTO MODO DI LEGGERLI E LI HO TROVATI OTTIMI DAL PROFILO GERARCHICO, CLERICALE E TEOLOGICO.
BISOGNA CREDERE SERIAMENTE AL VANGELO, CONVERTIRSI E ACCRESCERE LA FEDE, CHE NON ABBIAMO. ALMENO IO NON HO.
GRAZIE. ATTENDO RISPOSTE.
MARCO.
Segnalo questa discussione in cui ormai da 3 anni si discute sul Cammino, più di 4000 interventi, tantissime testimonianze: http://www.cattoliciromani.com/forum/showthread.php/cammino_neocatecumenale-37278.html