Sicurezza: Il Viminale al lavoro per evitare il rischio smentite
17 maggio 2008 -
Anche ieri mi è toccato seguire la politica: Maroni e il pacchetto sicurezza (ecco il pezzo qui sotto). Domani, invece, solo per voi PalazziApostolici, la storia di un premio vinto da un sito web cattolico ma poi stranamente non consegnato. Buon sabato, Paolo
Mancano soltanto quattro giorni a mercoledì, a quando cioè il pacchetto sicurezza – decreto legge e ddl – sarà all’esame del consiglio dei ministri e al Viminale si fanno gli straordinari. Read the rest of this entry »
Maroni, in particolare, ha chiesto al neo sottosegretario Mantovano di lavorare senza sosta e, soprattutto, di mantenere il massimo riserbo sui provvedimenti che il governo intende adottare. Berlusconi ha fatto sapere che non ammette ritardi e, insieme, che prima di diffondere qualsiasi tipo di ipotesi sul pacchetto si verifichino a dovere fattibilità (occorre evitare il rischio smentite simili a quella di ieri della Ue sulla sospensione del Trattato di Schengen) e impatto mediatico. E sempre ieri, per verificare i dettagli tecnici di una prima bozza del pacchetto, Maroni si è chiuso per circa due ore a Palazzo Chigi con Mantovano e il ministro della Giustizia Alfano.
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Il Papa romeno: «Un errore criminalizzare i romeni». La Chiesa in difesa degli immigrati
16 maggio 2008 -
Mentre in nove regioni italiane sono partiti blitz anticrimine coordinati dal Servizio operativo centrale (Sco) della Direzione centrale anticrimine (Dac) con centinaia di arresti ed espulsioni, mentre Umberto Bossi plaude simili iniziative perché «la gente chiede sicurezza e noi dobbiamo dargliela», mentre Repubblica.it propone un sondaggio dal quale si evince che il 70 per cento degli intervistati vorrebbe che lo Stato “scacciasse” i rom perché “fanno paura”, c’è una voce fuori dal coro che dice altro. È quella della Chiesa, del Papa e di gran parte del mondo dell’associazionismo cattolico. Una voce che, come spiega al < +cors>Riformista< +tondo> il portavoce di Sant’Egidio Mario Marazziti, «non vuole essere buonista ma realista».
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A Roma cominciano gli sgomberi. E in Vaticano niente più Suk
15 maggio 2008 -
Ieri giornata sulla strada. Era mattina presto e prima di andare in redazione dovevo fare una commissione. Per caso mi sono trovato a passare in via Salaria, sotto la Tangenziale. Ho visto che stava succedendo qualcosa di nuovo… Ho chiesto al direttore se potevo lavorarci su. Questo è il risultato apparso oggi sul Riformista. Paolo
La tangenziale di Roma è una lunga bretella che da San Giovanni arriva fino a Pineta Sacchetti passando per la Stazione Tiburtina, Batteria Nomentana, Salario, Tor di Quinto, Olimpico, Camilluccia e Gemelli. Una bretella fatta di lunghi viadotti sotto i quali, in cunicoli di fortuna ricavati tra l’erba degli svincoli e il cemento armato dei piloni che sorreggono la strada, diverse persone sono riuscite a trovare qualcosa che assomiglia a un’abitazione. Mini appartamenti di pochi metri quadrati tra smog e rumore, ma ripari comunque sicuri dalle intemperie. La sera, se si passa sotto la tangenziale percorrendo una delle consolari romane (Tiburtina, Nomentana, Salaria, Flaminia) è facile vedere in queste intercapedini delle luci accese, a volte pure del fumo che sembra uscire da stufe di fortuna. Abitazioni improvvisate e abusive, a poche centinaia di metri dai quartieri residenziali della città: corso Trieste, villa Ada, collina Fleming, via Cortina d’Ampezzo. Dall’altra parte, i campi rom di Tor di Quinto e di via Foce dell’Aniene, altre baracche abusive, altra cosa tuttavia da queste casette su misura incastonate sotto i ponti. Qui abitano barboni solitari, qualche romeno da poco sbarcato in Italia, spesso persone per le quali essere clochard è una filosofia. Ieri mattina, dove la Salaria incrocia la Tangenziale, per la prima volta si è palesato alle migliaia di macchine che in coda entravano in città uno scenario diverso. Sotto il viadotto c’erano ferme delle macchine dei vigili urbani. Nei cunicoli, ancora dei vigili scortati da dei dipendenti dell’Ama. «Stiamo sbaraccando – spiega un vigile – qui abitano romeni. Adesso chi è senza permesso di soggiorno deve tornare nel proprio paese. Si cambia registro, altro che Milano». È un’iniziativa di Alemanno? «No, ma credo che il sindaco sia contento. È un’ordinanza nostra. Abbiamo chiamato noi l’Ama per chiedere di aiutarci a portare via questa roba. Sono cunicoli dove non si può abitare e devono essere lasciati liberi».
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Per l’Osservatore gli extraterrestri forse esistono. Ma Ezechiele già lo sapeva
14 maggio 2008 -
Ieri in un’intervista apparsa ieri sull’Osservatore Romano intitolata “L’extraterrestre è mio fratello”, il direttore della Specola Vaticana padre José Gabriel Funes, ha detto che «la possibilità che esistano altri mondi e altre forme di vita non contrasta con la nostra fede perché non possiamo porre limiti alla libertà creatrice di Dio». Read the rest of this entry »
E oggi, sull’argomento, sono usciti parecchi articoli di giornale.
Ma in realtà, il tutto, era già stato detto da Ezechiele, nel testo sacro, capitolo 1. Lui, gli extraterrestri, li aveva visti davvero:
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Per benedire le larghe intese bastano due messe
14 maggio 2008 -
Ieri dovevo fare un pezzo sul quadriunviato (i 4 sottosegretari) del Welfare: Fazio, Roccella, Martini, Viespoli. Poi ho cambiato direzione e sono andato alla messa che Bertone ha tenuto per i politici vicino al Senato. L’occasione era l’inizio della legislatura. Erano le sei di sera. Due ore dopo, vicino alla Camera, Fisichella ne ha tenuta un’altra. L’occasione era la medesima… Ecco il resoconto della serata nel pezzo uscito oggi sul Riformista. Ciao a tutti. Paolo
Chi tiene i rapporti della Santa Sede con i politici? Non è facile rispondere, almeno stando a quanto è successo ieri. Il segretario di Stato vaticano Tarcisio Bertone, infatti, ha celebrato alle 18 una messa «d’inizio legislatura» nella sede del rettorato della chiesa di Sant’Ivo alla Sapienza (Roma, corso Rinascimento) e alla quale – ha detto – «sono presenti personalità dei due rami del Parlamento». Il rettore della Lateranese nonché cappellano di Montecitorio monsignor Rino Fisichella, invece, ne ha celebrata un’altra per lo stesso motivo poco dopo, alle 20, nella chiesa di San Gregorio Nazianzeno (Roma, palazzo Valdina). Due messe per la medesima legislatura, dunque, alle quali, a onor del vero, i parlamentari hanno avuto la democratica intuizione di parteciparvi divisi per Camere di appartenenza: con Bertone principalmente i senatori, con Fisichella i deputati.
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Il Papa riapre la ferita della 194
13 maggio 2008 -
Quest’oggi ho dovuto far uscire due pezzi sul Riformista. Il primo era dedicato al Consiglio dei ministri che ha portato alla nomina di 37 sottosegretari e di nessun viceministro. L’altro – ed è quello che riporto qui sotto – era dedicato al Papa e alle sue parole pronunciate ricevendo i membri del Movimento per la Vita. Ho pensato di dare conto di quanto il Papa dice ricordando che, a differenza del neo governo, il Vaticano ha un “ministero” per la famiglia perché in essa ripone fiducia e speranze. Buona lettura. Paolo.
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Da PalazzoApostolico.it a PaoloRodari.com
12 maggio 2008 -
PalazzoApostolico.it (ora anche PaoloRodari.com) cambia veste grafica, ma rimane ciò che è: un diario quotidiano delle cronache vaticane e, più in generale, dei temi che appassionano la stampa alla luce del mio personale punto di vista.
Si tratta di un lavoro che svolgo quotidianamente per il Riformista e al quale mi riprometto di aggiungere anche, almeno una volta alla settimana, un post riservato esclusivamente ai lettori di questo blog.
Gli articoli che scrivo sul giornale li potete trovare sotto la categoria il Riformista, quelli per il blog sotto la categoria Pensieri sparsi.
Molti degli articoli saranno dedicati, come detto, al Vaticano. Altri no. Molto dipenderà verso dove il direttore del Riformista deciderà di indirizzare il mio lavoro. E molto dipenderà verso dove i miei Pensieri sparsi mi porteranno.
Tante le novità di PalazzoApostolico.it. Oltre alla nuova veste grafica, la possibilità di iscriversi alla newsletter per ricevere comodamente sul proprio pc le notizie aggiornate una volta alla settimana. Poi una sezione video che mi riprometto più avanti di aggiornare con riprese “dalla strada” dei principali appuntamenti che “mi tocca” seguire. E poi tante altre cose che potrete scoprire direttamente ma che mai potranno sostituire il sale di un blog che si rispetti, ovvero i vostri commenti e il dibattito che voi per primi, se vorrete, potrete indirizzare, valorizzare, impreziosire. Io ogni giorno sarò qui. Spero ci siate anche voi.
A presto, Paolo.
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Don Verzé scombina i piani del Cavaliere
10 maggio 2008 -
Più che Giulio Tremonti e tutta una serie di esponenti del Pdl (tra questi Marcello Dell’Utri e il neocordinatore Denis Verdini), poté il prete-manager don Luigi Verzé, fondatore del San Raffaele di Milano. È stato quest’ultimo, più che il veto comunque pesante dei forzisti, a scombinare i piani del premier e a pesare così sulla decisione, ancora non definitiva ma altamente probabile, di non concedere a Michela Vittoria Brambilla la delega alla Salute del ministero del Welfare.
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“Incarichi cattolici”: Rotondi si sente gran sacerdote del sacramento
9 maggio 2008 -
La comunicazione che sarebbe stato lui il ministro per l’Attuazione del programma di governo gli è arrivata via telefono l’altro ieri pomeriggio direttamente dal Cavaliere. Suona il telefono, Gianfranco Rotondi risponde e dall’altra parte Berlusconi lo saluta così: «Buongiorno ministro!». «Ministro dove?» gli chiede subito Rotondi. «All’Attuazione del programma di governo, dove senno?
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Sono inaffidabili e poco obbedienti. I cattolici epurati dai posti che contano
8 maggio 2008 -
Mimmo Delle Foglie, pugliese, 55 anni, organizzatore un anno fa del Family Day, portavoce di Scienza & Vita, ex vice direttore e oggi editorialista di Avvenire, guarda la spartizione dei ministeri del nuovo governo Berlusconi da un punto di vista privilegiato.
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