Gli Statuti dei neocatecumenali: era ora!
28 maggio 2008 -
La notizia che sarebbero approvati gli Statuti del Cammino Neocatecumenale è una bella notizia. Pare che una questione che abbia fatto un po’ penare la congregazione per il Culto Divino sia stata quella della modalità con la quale il Cammino celebra l’eucaristia. In particolare, i nuovi Statuti dovrebbero prevedere che la comunione venga ricevuta in piedi dai fedeli e non più da seduti. A conti fatti debbo dire che era ora che questi Statuti venissero approvati. Sinceramente mi è sembrato che le lungaccini siano state sproporzionate. È vero: con la liturgia non si scherza e dunque nelle diverse celebrazioni occorre obbedire alle regole che la Chiesa impone. Ma è anche vero che il Cammino si è sempre mosso in seno alla Chiesa e che l’esperienza di fede che si fa lì dentro è una vera esperienza di fede, mica altro.
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Francamente sono combattuto. Se da un lato sono felice per l’approvazione dall’altro sono preoccupato.
Ho frequentato il cammino neocatecumenale per un po’. L’impressione che ne ho tratto è di una sorta di “fantasia al potere” in ambito catechetico e in ambito liturgico.
Si prende tutto ciò che per 2000 anni ha caratterizzato le nostre chiese e lo si cancella: il fonte battesimale al centro, una bella assemblea in cerchio, stravaganze che nascono dalle argomentazioni più varie. Senza contare questa presenza del tema della morte e del peccato…
D’altra parte i neocatecumeni offrono un “pacchetto all incusive” ai parroci: canti, servizio liturgico, corsi per fidanzati…ecc…ecc…. Ovviamente alla loro maniera.
Poco importa se poi le altre realtà ecclesiali storcono il naso, gli altri movimenti (aimè!) non fanno volentieri questi servizi alla comunità!
E’ per questo che resto un po’ tra il felice e il preoccupato. Perchè di stranezze e di emerite michiate (spesso anche eresie) ne ho sentite tante da loro…sarà che ho incontrato dei “confusi”?! ma c’è qualche cosa in quel cammino neocatecumenale che mi sembra veramente estraneo alla dottrina insiegnatami per decenni.
Per Mr Yr: Tutti i movimenti hanno i loro difetti come anche tanti pregi. E anche il cammino neocatecumenale ha i suoi pregi e i suoi difetti. Se dai frutti si riconosce l’albero io vedo tanta gente convertita alla fede grazie al Cammino. Famiglie di preghiera e amore per la Chiesa. Dovresti credo capire quali siano “questi elementi estranei” e quindi giudicarli. Quel “qualcosa” che non ti convince credo debba essere espletato. Altrimenti criticare ha poco senso.
Caro Paolo,
perdonami se ti propongo una domanda completamente “fuori tema”, rispetto ai tuoi ultimi interventi, ma tengo molto a conoscere la tua opinione sul caso – Ahmadinejad (figura politica, non serve dirlo, verso cui non provo simpatia alcuna): ti senti di formulare una previsione sull’esito della sua richiesta (obiettivamente imbarazzante: non trovi ?) di udienza presso il nostro Pontefice ?
Ciao !
Roberto
Per Roberto: oggi (mercoledì), esce domani (giovedì) ho scritto un pezzo in tema che potrai leggere su questo blog. Ahmadinejad, comunque, è una figura imbarazzante ma la richiesta di udienza non lo è. E’ evidente che l’Iran vuole accreditarsi agli occhi dell’occidente organizzando un incontro del suo presidente con il Papa, ma è anche evidente che il Vaticano può “sfruttare”m questa udienza cercando di parlare con Ahmadinejad di ciò che le sta a cuore. Cosa ci ricava il Vaticano se non lo riceve?
Quanto alla previsione sull’esito della richiesta: è difficle risponeder (nel pezzo di domani vedrai qualche possibilità di soluzione) ma ad oggi la segrateria di Stato sta ragionando su quale risposta dare.
Caro Rodari, con tutto il rispetto, ma l’ha letto lo pseudo-catechismo stilato di penna da Carmen e Kiko? invito tutti a leggerlo. Ogni movimento non ha bisogno del proprio catechismo, essendocene di realizzati da Papi sulla bse di commissioni ad hoc. Nel Novecento ne abbiamo già due ed uno compendiato. Con quale autorità questi se ne compongono uno ad hoc?
Per Kostas: ogni movimento, di fatto, ha il suo “psuedo catechismo”, ovvero ha uno o più testi di riferimento. Ed è evidente che per chi partecipa a un dato movimento quel testo sia più letto e studiato di altri testi “ufficiali” della Chiesa. Questa prassi non è un bene (la Scrittura o i testi ufficiali della Chiesa oltre ad essere una bussola sicura nascondono anche tesori che nessun altro testo può avere) ma non è un qualcosa da demonizzare. Tanta gente si è avvicinata alla Chiesa magari grazie alla lettrura di un testo di Chiara Lubich o di Escrivà… e a quel testo rimane “affezionato” per sempre. Ma ciò non significa che per questo non faccia parte della Chiesa o che per questo disobbedisca al Papa. Uno che fa parte del Cammino e legge i testi di Kiko (magari solo quelli) non è detto che col tempo non si avvicini anche al catechismo della Chiesa e non ne impari la bellezza.
Se confrontiamo questi due link:
http://www.internetica.it/neocatecumenali/PedroFarnes.htm
e
http://www.cdbchieri.it/rassegna_stampa_2005/cdb_spaolo_eucarestia.htm
le somiglianze sono preoccupanti.
L’ecclesialità del cammino neocat passa proprio attraverso la critica e, magari, l’autocritica di queste posizioni discutibili.
So che il Cammino Neocatecumenale non piace a molti. Moltissimi. Però mi spiace che molti si facciano coinvolgere in una polemica sterile, con dati parziali tratti da siti (come internetica) assolutamente contrari (e con cumuli di falsità) contro il Cammino. Prima informarsi correttamente. Poi lasciare la parola definitiva a chi è deputato a parlare e giudicare (il Papa). Io so solo una cosa: non si fa nulla contro la Chiesa Cattolica. E’ chiaro che le ispirazioni carismatiche sembrano talvolta (non è solo il caso del Cammino) aberranti, spaventano i conservatori, minano lo status quo. Ma “lo Spirito soffia dove vuole”. La Chiesa è garante del mio cammino. Per il resto, se non mi piace, non lo faccio. Ci sono altre strade nella Chiesa. Però non sono autorizzato a definirlo eretico. Posso criticarlo, ma non dirlo eretico.
@Augusto.
Il conservatorismo peggiore è quello delle cattive abitudini.
Le idee teologico-liturgiche del Farnes sono per molti aspetti del tutto incompatibili con la fede cattolica. Pazienza, se il Cammino ha avuto un debito con esso in passato, ma ora non ci possono essere dubbi.
Quelle idee vanno abbandonate, così come le conseguenti realizzazioni architettoniche e rituali.
Il criterio dell’ecclesialità lo esige senza se e senza ma.
Caro Lycopodium,
io non sono entrato nel merito delle accuse (e di una eventuale difesa). Ho solamente detto che la Chiesa istituzione è deputata a discernere sulla teologia, sulla prassi, sulla liturgia, sull’ecclesiologia proposte dal Cammino Neocatecumenale. E’ chiaro che ci sono, non solo su questo argomento, differenti opinioni e posizioni nell’alveo della Chiesa Cattolica (che è appunto tale in quanto sa combinare diverse posizioni secondo la filosofia dell’et et). Solo alcune espressioni estreme e marginali vengono estromesse dalla Chiesa. Ma, essendo questa estromissione (o scomunica) alquanto delicata e contraria al principio sommo della ‘comunione’, cui si cerca sempre di tendere, viene gestita con oculatezza e sempre da chi è espressamente deputato a ciò. Quindi – ritengo – ben venga la sana polemica, anche alla base. Ma siano banditi gli insulti gratuiti (di cui pullula il web), contrari alla carità, e si evitino patenti di eresia. Si discuta, serenamente.
Augusto
Cosentino,
l’Eucaristia è così importante per la Chiesa, che ogni dubbio va discusso e non tacitato con un appello preconciliare ai vertici.
Chi cambia, ha poi l’onere della prova di dimostrare la propria fedeltà.
Adottare oggi le posizioni di Farnes, scorrette e ormai superate da tutta la pubblicistica in materia (indipendentemente dalle tendenze), mi sembra oggettivamente grave e lesivo dei bellissimi frutti che il Cammino ha dato e può dare alla Chiesa.
E’ stato scritto: ” Uno che fa parte del Cammino e legge i testi di Kiko (magari solo quelli) non è detto che col tempo non si avvicini anche al catechismo della Chiesa e non ne impari la bellezza.
”
Capisco la buona fede con cui si è scritto questo.. pero’ vorrei precisare che il cammino neocatecumenale UTILIIZZA e si AVVALE di tantissimi documenti e testi del magistero.. uno dei quali è il Catechismo classico della chiesa cattolica… ma anche un “Dizionario di temi liturgici” .. o altri documenti magisteriali importantissimi.. ma sono cose che vengono col tempo.. ad esempio io nel mio cammino ho usato il libro Dizionario dei Temi che è un classico della Chiesa.. ma non ho usato il catechismo.. che comunque, si presume l’abbia gia conosciuto a catechismo fino ai 13 anni… pero’ altre persone che sono ben piu’ avanti nel cammino, hanno fatto molto di piu’.. hanno studiato parte del catechismo classico e altri documenti ancora… il cammino non si chiama CAMMINO casualmente ^_^
è tutto molto graduale..
Ciao a tutti!
p.s. lo stesso statuto (attualmente approvato in maniera definitiva) fa cenno dell’uso del Catechismo della Chiesa Cattolica che si fa nel neocatecumenato.. e non è una novita’! anzi
balle!