Quel vescovo che all’assemblea generale della Cei “de temp da perder ghe ne ha minga”
26 maggio 2008 -
Si è aperta questo pomeriggio in Vaticano (aula del Sinodo) la 58ª assemblea generale dei vescovi italiani. Un incontro che permette ai vescovi italiani di parlare assieme delle tematiche più importanti per la Chiesa.
Questo pomeriggio, mentre guardavo dall’atrio dell’aula l’arrivare di frotte di vescovi sorridenti e contenti, mi si è avvicinato un vescovo di origini milanesi che sottovoce mi ha sussurrato: «Mi viene in mente il cardinale Biffi (milanese ed ex arcivescovo di Bologna, ndr) che quando veniva qui diceva sempre: “Mi, de temp da perder ghe n’ho minga”».
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Eh… ma adesso ci lasci con il punto di domanda!
Chi sarà mai il misterioso vescovo?
Da quello che leggo da una delle sua lettere aperte, pure in mezzo ad espressioni di fiducia ed apprezzamento per il lavoro che vi si svolge, anche Bettazzi non ci va pur avendone diritto.
E non è un buon esempio secondo me.
Come fai a lamentarti se non partecipi?
Vale per i laici, ancor più dovrebbe valere per i prelati.
Caro Paolo,
a proposito della relazione inaugurale pronunciata oggi all’Assemblea Generale della CEI dal Cardinale Bagnasco, mi pare, almeno stando ai primi “lanci” di agenzia, che non sia stato toccato (almeno, non ho letto che sia stato toccato) il tema della Legge 194: ne chiedo conferma a te che starai, in queste ore, analizzando con la tua consueta attenzione il discorso del Cardinale Bagnasco.
Se così è (e sempre che la questione non sia ripresa nel dibattito dei prossimi giorni), ne ravvisi un motivo ?
Ciao !
Roberto
Per Alessandro Taverna: non posso rivelare chi è. Ma se mi fai una rosa di nomi ti posso dire se ti stai avvicinando o meno.
Per Alessandro Canellli: sono d’accordo con te.
Per Roberto: vedo solo oggi il tuo messaggio. La 194 come hai visto non è stata toccata. Ma il tema della difesa della vita è tornato nella prolusione. la Chiesa non difende in generale la 194, ma la difende se c’è chi la vuole cambiare in peggio.
Anecdote: One day in May I was hanging around outside the Paul VI audience hall (Vatican) during a plenary of the Italian Bishops Conference waiting for my bishop to emerge, chating with fellow journalists and the bishops’ drivers and secretaries a couple bishops who had simply fled the hall in desparate boredom. I had just been to a Eucharistic procession the day before held by the Teutonic College that went through the Vatican gardens, Swiss Guards carrying the canopy, … stunning. Deep in his chest this one old bishop rumbled “Meno chiacchiere – più processioni. … Less jabbering – more processions.”
Per Father John Zuhlsdorf: sono d’accordo con te. Meno chiacchiere, più processioni!