La WeCa ci scrive in merito a quanto scritto su questo blog su Maranatha.it. E noi volentieri pubblichiamo
23 maggio 2008 -
Gentile Paolo Rodari
Ti scrivo da WeCa, l’Associazione dei Webmaster Cattolici Italiani in merito al tuo pezzo dedicato ad alcune dichiarazioni comparse sul web in merito alla premiazione sul tuo sito.
Ci saremmo aspettati un contatto per verificare la notizia prima che venisse pubblicata. Ma siamo felici e sereni nel farlo ugualmente.
A Maranatha è stato assegnato un riconoscimento (una menzione speciale nella categoria ‘Sito personale’) ma è stato comunicato in maniera errata. L’elenco utilizzato per il contatto dei premiati, infatti, lo menzionava come sito vincitore della categoria e non come sito vincitore della menzione speciale nella medesima categoria, come invece correttamente riportato nel verbale della Giuria.
È stato uno sbaglio. Semplice, banale ma pur sempre un errore per cui ci siamo giustificati telefonicamente, per email da parte della segreteria, di un membro del Comitato Tecnico e del Presidente di WeCa. Ed, infine, per lettera.
Ci dispiace che siano state alimentate dietrologie su www.maranatha.it/premio e sul sito web da te curato.
Credo che tanto impegno per scusarci con Paolo e Giovanni Gandolfo dimostri il nostro rammarico ma anche la nostra onestà.
In merito a questo, ti allego la lettera ufficiale di scuse che il nostro presidente ha inviato agli amici di Maranatha ma che, purtoppo, non è stata pubblicata sul loro sito, dove però, e questo ci dispiace, trovano spazio personalissime considerazioni del tutto infondate e di attacco ingiustificato.
Ti auguro buon lavoro, ti invito, se vorrai ad integrare quanto scritto se lo riterrai opportuno.
Un cordiale saluto
Associazione dei Webmaster Cattolici Italiani
Ecco la lettera inviata a Maranatha l’11/05/2008:
Ai responsabili del sito www.maranatha.it
Gentilissimi,
in riferimento all’assegnazione del Primo Premio Webmaster Cattolico nella categoria Enti, Associazioni, Aggregazioni, vorrei definitivamente e ufficialmente precisare che le comunicazioni a voi pervenute circa il Premio non corrispondono a ciò che la Giuria aveva indicato e deciso.
Infatti, il vostro sito ha ricevuto da parte della giuria una menzione speciale nella categoria Siti personali relativamente alla singolare e interessante storia da cui nasce e per la quale continua ad essere presente nel web.
A nome di tutta l’Associazione, quindi, esprimo il profondo rammarico per quanto accaduto con la premura di precisare altresì che, come già fatto personalmente da altri componenti della Giuria, ciò che è avvenuto non ha altre motivazioni se non un imperdonabile, quanto non voluto, errore di trascrizione.
In attesa di incontrarvi per consegnarvi l’attestato di cui sopra, vi chiederei di rettificare nel vostro sito le notizie relative al Premio, e colgo l’occasione per augurarvi di continuare con passione e autentico spirito evangelico l’impegno nel mondo della rete.
Con profonda stima
Il presidente
Mons. Franco Mazza
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La storia è iniziata il 3 maggio, ha avuto il suo culmine l’11 maggio, ne ha parlato questo blog il 18 maggio. Oggi è il 23/24 maggio. E’ il WeCa che ha i riflessi particolarmente lenti (e la vicenda starebbe a dimostrarlo) o nessuno di loro legge Maranatha né Palazzo Apostolico, facendo quindi un doppio (triplo) errore?
Buona Domenica
Gianluca…]Stk[
Con tutto il bene che si può volere ai mitici fratelli di Maranatha, salto sulla sedia quando leggo:
“…una menzione speciale nella categoria Siti personali relativamente alla singolare e interessante storia da cui nasce e per la quale continua ad essere presente nel web”.
Continuo a pensare che ad attrarre così tanti su quel sito siano i contenuti!
GODzilla
His Holiness is changing the conversation.
For decades the progressivists have been able to shift the Church around slowly but surely more in line with their preferences because, first and foremost, they were able to set aside their minor differences and act more as a block. Of course this is a simplification, but I think it is what happened. On the other side, those with more traditional leanings tend to like to fight with each other over nuances, albeit important nuances. The gross effect, however, is that these groups and individuals wind up fighting over their own trench and therefore cannot gain any real ground.
Another way the progressivists have been able to get their own agendas through was the use of patience. They use a sort of creeping incrementalism. Use the “boiling the frog” analogy, if you like. All they tried to do, craftily, was shift the paradigm we see things through a half degree at a time, every once in a while. Occasionally give it a little bump. After a few decades we wake up to find ourselves in a different Church.
The more traditional stamp of Catholic will often then demand that everything be brought back to the way it was, the way it ought to be, overnight. “Why doesn’t the Holy Father just fix this?”, they lament. “Why doesn’t the bishop do something?”, they repeat.
Changes made incrementally often need to be walked back incrementally.
Furthermore, the ironic twist of being in a position of power and influence means that you are often quite dependent, even more so, on others to implement your vision for change. The Pope is simply not capable of guiding the Church by fiat. To implement a plan, you must have enough people on your side who will carry out your wishes, that there is a reasonable chance for success. To launch a project, especially a large one, without the proper support from those who must actually do the work, could result in disaster, a real wound to your authority.
Pope John Paul II, over a period of almost three decades, slowly but surely, incrementally, shifted the fundamental alignment of the world’s episcopate. He didn’t attempt to work to quickly in his assignments so as to provoke reactions ever harsher than he received. He was patient in bearing even the promotions of men he probably knew were against his ideas. He bore it and kept working. Because of that patience, we have a very different body of bishops in, say, the United States. Along with the demographic shift, the biological solution, a new generation of bright young people for whom the dreamy “spirit of Vatican II” is a yawner, there is reason for great hope in the United States. And the rest of the world gets around to following.
Pope Benedict is now very wisely shifting the paradigms. He is building on the long, patient preparatory work of his esteemed predecessor. For example, he understood that there was at last enough support around the world and in the Curia in key places for him to promulgate Summorum Pontificum. In his years as a writer he provided a whole shelf of writings which explain his views. He is now shifting the paradigm in another direction. And even though it is an incremental shifting, his bumps are actually fairly dramatic.
He is changing ongoing conversations and introducing new themes for discussion, looking especially to the good will and energy of a younger generation.
Mi affascina che un umano errore venga drammatizzato con tutte queste parole, ingiurie,supposizioni.
Ritengo opportuna la menzione di maranatha in “Siti personali” in quanto il sito parte da un’esperienza personale, non di un gruppo di un ente, di un’associazione.
Smettiamola di inventare storie, spettegolare, parlare male degli altri siti, associazioni persone, che tanto lavorano come noi, o forse più di noi.
Come cristiana sono abbattuta da questi racconti di basso livello. Dimostriamo sempre di pestarci a vicenda pur di arrivare primi.
Bell’esempio che diamo! complimenti. continuiamo così!
Ti senti abbattuta? Ma se un attimo prima hai detto che ti affascina!
Non capisco.
“Mi affascina” era in senso umoristico/critico! Sto a guardare quanto amore c’è in questi commenti. Un pò mi fa ridere perchè sono un controsenso vivente. Dall’altro lato mi rattrista perchè capisco che questi commenti sono seri!!
Sbaglio o WeCa la scorsa settimana ha avuto un servizio in un programma su Rai3 di informazione informatica (Pixel o Neapolis, non ricordo esattamente)?
..quando si dice il marketing mediatico, o è dietrologia anche questa?
x valentina. Mi spieghi cosa vedi di male?
Di male (apparente) nulla; di male (sostanziale) tantissimo.
Cosa è per lei (o per te) Rai3?
Ha mai letto Les Liaisons dangereuses (Le amicizie pericolose) di de Laclos? Libro geniale, da meditare in vacanza.
aiutooo i comunistiii di rai3!!
Peccato non sia finito sul tg4, la voce dell’indipendenza..e del giornalismo soprattutto!! Comunque signore e signori, vi trovo ridicoli e sono pienamente d’accordo con Maria