Sicurezza: Il Viminale al lavoro per evitare il rischio smentite

Anche ieri mi è toccato seguire la politica: Maroni e il pacchetto sicurezza (ecco il pezzo qui sotto). Domani, invece, solo per voi PalazziApostolici, la storia di un premio vinto da un sito web cattolico ma poi stranamente non consegnato. Buon sabato, Paolo

Mancano soltanto quattro giorni a mercoledì, a quando cioè il pacchetto sicurezza – decreto legge e ddl – sarà all’esame del consiglio dei ministri e al Viminale si fanno gli straordinari.
Maroni, in particolare, ha chiesto al neo sottosegretario Mantovano di lavorare senza sosta e, soprattutto, di mantenere il massimo riserbo sui provvedimenti che il governo intende adottare. Berlusconi ha fatto sapere che non ammette ritardi e, insieme, che prima di diffondere qualsiasi tipo di ipotesi sul pacchetto si verifichino a dovere fattibilità (occorre evitare il rischio smentite simili a quella di ieri della Ue sulla sospensione del Trattato di Schengen) e impatto mediatico. E sempre ieri, per verificare i dettagli tecnici di una prima bozza del pacchetto, Maroni si è chiuso per circa due ore a Palazzo Chigi con Mantovano e il ministro della Giustizia Alfano.
Dopo i proclami di dieci giorni fa in cui si paventava l’introduzione del reato di immigrazione clandestina (ipotizzate anche la sospensione del Trattato di Schengen, l’apertura di nuovi Cpt, l’allungamento di tempi di trattenimento in questi Centri dagli attuali 60 giorni a 18 mesi, la residenza concessa solo a chi ha un reddito minimo, la stretta sui ricongiungimenti familiari, l’allontanamento per i comunitari che hanno la fedina penale sporca, le espulsioni più facili per gli extracomunitari) Maroni ha in qualche modo dovuto tirare il freno a mano. Complici, soprattutto, l’alt arrivato dalla Commissione europea (al momento non si prevede alcuna modifica sull’accordo di Schengen), la richiesta di Napolitano che i provvedimenti che entreranno da subito in vigore abbiano i requisiti di necessità e urgenza (dopo la ratifica nel Consiglio dei ministri spetterà comunque al capo dello Stato dare il via libera ai provvedimenti, come prevede l’articolo 87 della Costituzione), le preoccupazioni provenienti da Bucarest e palesate a Maroni anche dal ministro dell’Interno della Romania Cristian David, la posizione della Chiesa (ieri Maroni ha incontrato i vertici della Caritas) preoccupata da una possibile escalation di violenza contro gli immigrati.
È stato proprio nell’incontro con la Caritas che Maroni ha dovuto approfondire la questione relativa al reato di immigrazione. Il ministro dell’Interno, oltre ad aver spiegato che, in ogni caso, «sarà il parlamento, e non il governo, a decidere se introdurre il reato di immigrazione clandestina», ha anche fatto capire che la cosa è ancora in via di discussione. Sembra comunque certo che il reato non sarà introdotto per decreto.
Maroni ieri mattina, durante la celebrazione del 156.mo anniversario della polizia di Stato, ha pronunciato parole distensive. Il neo ministro dell’Interno ha sì confermato la volontà di dare «risposte immediate ed efficaci» al problema sicurezza, ma insieme ha detto che occorre «intervenire con fermezza per evitare la rabbia prevalga sulle regole della convivenza civile e che si possano ripetere episodi di ingiustificabile violenza come quelli che si sono purtroppo verificati a Napoli a seguito dell’orribile tentativo di rapimento di una neonata».
Nel merito del pacchetto sicurezza, comunque, dal Viminale trapelano poche indiscrezioni. Tra queste ci sarebbero importanti novità per quanto riguarda gli immigrati extracomunitari. Mentre su quelli comunitari si confermano i contenuti degli emendamenti che il centro destra presentò al decreto sicurezza varato dal governo Prodi a seguito dell’omicidio di Giovanna Reggiani. In sostanza: l’accompagnamento coatto, l’espulsione anche per i nullatenenti, e più risorse per le forze di polizia.



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  1. COIMBRA ha scritto il 17 maggio 2008 alle 6:56 pm:

    E Fátima?

    Concorda com a distribuição gratuita de preservativos aos peregrinos?


  2. Paolo Rodari ha scritto il 17 maggio 2008 alle 9:20 pm:

    Assolutamente no. Non sono d’accordo.