Ventiquattro ore dopo l’endorsement del Pontefice a favore del governo, il presidente della Cei Angelo Bagnasco, chiudendo ieri mattina con una conferenza stampa l’assemblea generale dei vescovi italiani, ha ricalibrato un po’ il tiro spiegando che, in ogni caso, la Chiesa italiana si riserva di giudicare l’operato del governo valutando le risposte che saprà dare alle esigenze del paese. Un tiro ricalibrato anche rispetto a D’Alema che aveva accusato la Chiesa di cadere sovente nella tentazione del potere: alla Chiesa, ha detto il presidente della Cei, interessa esclusivamente una laicità «che dice di dare a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio». Poi si giudicherà ogni operato in base «ai frutti e i buoni frutti possono venire da qualunque parte». Continue reading
Al cardinal Martini non lo spaventano le “donne prete”. All’ex Sant’Uffizio invece sì
Come ha riportato su Repubblica lunedì 21 maggio Marco Politi, è uscito in Germania quello che viene definito il “testamento spirituale” del cardinale Martini: da una “confessione” tenuta dall’ex arcivescovo di Milano con un suo confratello austriaco sono nati i “Colloqui notturni a Gerusalemme”.
Qui dentro, secondo quanto scrive Politi, Martini sostiene che la Chiesa dovrebbe discutere ancora della possibilità di supplire alla carenza di preti nel mondo con l’ordinazione dei viri probati (uomini sposati di provata fede) e, inoltre, sostiene che di per sé un’altra possibilità, quella del sacerdozio femminile, non lo spaventa. Continue reading
