Se Avvenire critica il manuale di liturgia sull’antico rito

La liturgia continua a far parlare di sé. Al centro, come sempre, le polemiche sul ritorno della messa in latino secondo il rito di san Pio V rivisto nel 1962 da Giovanni XXIII. Ritorno concesso da Benedetto XVI grazie al Motu Proprio Summorum Pontificum.
Questa volta, ad aprire l’ennesima querelle, è stato il quotidiano Avvenire. Roberto Beretta, in un articolo dal titolo “Se la messa degenera in tante sterili regolette”, affonda il colpo contro un libro a suo dire «sconcertante». Si tratta del “Compendio di liturgia pratica” compilato da padre Ludovico Trimeloni nel 1962 e ristampato oggi, grazie al lavoro del liturgista Pietro Siffi, da Marietti 1820. Un volume che, minuziosamente, ricorda tutte le norme e le regole cui bisogna sottostare per celebrare correttamente secondo l’antico rito. Un volume a ruba nelle librerie (migliaia le copie vendute) e che - particolare non riportato da Beretta - è oggi impreziosito dalla prefazione del cardinale Dario Castrillón Hoyos, presidente della pontificia commissione Ecclesia Dei, e prefetto emerito della congregazione per il Clero.
Beretta va giù pesante e ricorda che, a un volume che riporta «minute prescrizioni per regolare ogni singolo gesto delle celebrazioni», già avrebbe di per sé risposto il Concilio Vaticano II, l’assise che «ci ha scampato da cotali soffocanti abissi di legalismo, allegorismo, forse addirittura magismo e superstizione».
Tra queste, ad esempio, si segnala - spiega Beretta riportando quanto scritto nel Trimeloni - la necessità che, «in caso di caduta dell’ostia durante la distribuzione della comunione, bisogna ricoprire e poi lavare la zona di pavimento corrispondente». Tra queste, si segnalano «i quattro modi di fare l’inchino e la maniera di tenere correttamente le mani giunte». E via di questo passo.
In effetti, tra il liberismo in campo liturgico avanzato negli anni post conciliari e la innumerevole mole di regole previste nella liturgia precedente c’è un abisso. Eppure, una certa attenzione alle regole della liturgia sembra essere quanto il Papa chiede ai fedeli oggi. Quanto egli chiede in scia alla necessità di riposizionare nella Chiesa quella corretta ermeneutica del Vaticano II in continuità col passato e non in rottura. Se lex orandi è lex credendi, inoltre, pregare nel modo corretto non è secondario, ma è la più essenziale possibilità di entrare in rapporto con quel mistero che si va a incontrare in ogni celebrazione.
Parlando col Riformista, Pietro Siffi, autore anche del saggio “La messa di San Pio V” pubblicato da Marietti come risposta ai critici del Motu Proprio, così risponde a Beretta: «È tipico dei progressisti degli ultimi decenni abituati alla scuola di santa Giustina penalizzare e deridere le norme che presiedono alla liturgia e ridurre l’azione sacra a una massa amorfa di invenzioni che nulla hanno a che vedere con la tradizione della Chiesa». E ancora: «L’obbedienza nelle piccole cose è premessa per l’obbedienza nelle grandi. Prendere in giro il Trimeloni significa sbeffeggiare il messale del 1962 le cui norme esso esplicita. Dopo quarant’anni di anarchia totale, di libero arbitrio e di distruzione sistematica della liturgia, fa specie dover sentire ancora critiche di questo genere. Non ha torto Beretta quando dice che nel Trimeloni c’è un’impostazione della liturgia che gli esperti del post Concilio hanno mutato radicalmente. Ed è proprio questo mutamento il problema: l’approccio alla liturgia come santo sacrificio, come adorazione della presenza reale di Cristo, lo si è mutato in approccio alla liturgia come cena conviviale che, nella sostanza, mette in dubbio la presenza reale di Cristo. Basta vedere la nonchalanche con cui viene data in mano la comunione ai fedeli. Se si ritiene che lì c’è la presenza reale di Cristo, allora si sta attenti ai frammenti che si disperdono e cadono per terra, perché quei frammenti sono il corpo di Cristo».

Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
  • E-mail this story to a friend!
  • Print this article!
  • Technorati
  • OKNotizie
  • Wikio IT
  • Segnalo
  • Diggita
  • ZicZac
  • Fai.Info
  • Kipapa
  • Reddit
  • TwitThis
  • BarraPunto
  • Facebook
  • NotizieFlash
  • Google
  • YahooMyWeb

Lascia un commento

XHTML: Questi tags sono abilitati: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>