Domenica in piazza per il Papa-Day

«È un momento di preghiera». «Non è un comizio». «Un appuntamento che per sua natura non può essere scambiato per alcun tipo di manifestazione politica». Un’occasione per offrire «affetto e serenità» al Papa. Così, quest’oggi, il cardinale Camillo Ruini spiega sulle colonne dell’Osservatore Romano il senso della convocazione dei cattolici in piazza San Pietro domenica, in occasione dell’Angelus che ha luogo tre giorni dopo la rinuncia del Pontefice a recarsi all’inaugurazione dell’anno accademico alla Sapienza.
Che l’Angelus di domenica non sarà una manifestazione politica è quanto si tiene a rimarcare non soltanto nel Vicariato di Roma (promotore dell’iniziativa) ma pure nelle sedi dei principali movimenti ecclesiali e associazioni cattoliche che hanno deciso, in massa, di essere presenti domenica. Ed è quanto è stato richiesto anche ai politici di turno che hanno annunciato la loro presenza.
Saranno in tanti, i politici in piazza, soprattutto, naturalmente, del centro destra. Tra questi spiccano i nomi di diversi esponenti di Forza Italia, a cominciare da Bondi e Cicchitto che dice: «Sarò presente da laico». Poi Cesa e Casini e, ancora, diversi esponenti di An. Tra questi, Gasparri, che chiede che dal sagrato si levi al cielo un solo grido: «Libertà!». Tutti i politici sono stati richiamati a lasciare a casa bandiere e insegne di partito perché - lo ha detto Ruini - all’Angelus si va a pregare, non a fare propaganda. Insieme a quella di diversi esponenti dell’opposizione, si segnala anche la presenza della “stella d’oltre il Tevere” (è rimasta tale, nonostante le recenti difficoltà, fin dai tempi dei Dico) Clemente Mastella che rende noto: è «mia intenzione esprimere solidarietà a questo straordinario, eccezionale Pontefice, vittima di un laicismo esasperato». Ma anche quella del vicepremier Francesco Rutelli: «Sarò a San Pietro da credente e da cittadino romano».
In piazza arriverà pure Savino Pezzotta, ieri a Roma anche per dare ufficialmente il via alla “rinascita” di Retinopera, l’associazione nazionale che raccoglie al suo interno, con la benedizione della Conferenza episcopale italiana, i principali esponenti dei movimenti ecclesiali e dell’associazionismo cattolico con l’obiettivo di porsi quale luogo di elaborazione culturale, proposta sociale, confronto politico e mobilitazione pubblica.
Confronto che - dice Pezzotta al Riformista - «vorrei che nei prossimi mesi si concretizzasse in un grande convegno dedicato alla laicità». Pezzotta aderisce all’appello di Ruini perché la rinuncia del Papa di recarsi alla Sapienza «è uno scandalo per l’Italia intera, mica soltanto per i cattolici». «Tra l’altro - dice - se in università al posto del Papa fosse stato invitato il Dalai Lama, nessuno avrebbe avuto niente da dire. E mi domando se sia possibile che in Italia accadano certe cose».
Se Retinopera è il “braccio” sociale e politico benedetto dalla Cei, il Forum delle Famiglie e Scienza & Vita ne sono invece l’espressione più impegnata nella battaglia sui valori considerati “non negoziabili”. Anche rappresentanti di queste due associazioni, domenica, caleranno in piazza San Pietro. «Saremo tantissimi - dice Mimmo delle Foglie, portavoce di Scienza & Vita - anche se, ovviamente, non si è potuta mettere in campo la macchina organizzativa che fu del Family Day».
Il 12 maggio scorso furono senz’altro i neocatecumenali e gli appartenenti al Rinnovamento nello Spirito i manifestanti più chiassosi e folkloristici: «Osanna eh, osanna eh, osanna Cristo Signor», cantata a squarciagola da Kiko Arguello, riecheggiò per i mesi a venire nella testa dei presenti. E qualcosa di simile, visto anche il numero considerevole di neocatecumenali e di aderenti al Rinnovamento presenti a Roma, dovrebbe capitare anche domenica mattina a San Pietro. Ovviamente, non mancheranno i ciellini i quali, è molto probabile, si attesteranno invece su un meno clericale e più mascolino grido «Libertà! Libertà!».
Ad oggi ancora non si sa nulla della partecipazione dei Papaboys. Ma è difficile pensare che non ci possano essere. La stessa cosa vale per i focolarini e per l’Azione Cattolica la quale, per la verità, domenica sarà a Genova per il già precedentemente programmato Consiglio nazionale. Bisogna poi ricordare che l’evento di domenica cade nel giorno in cui il Vicariato di Roma aveva già convocato a Roma le scuole cattoliche. Se si contano anche le parrocchie mobilitate sul territorio, non è difficile prevedere una piazza stracolma, chissà, magari fino a comprendere parte di via della Conciliazione.
Ruini e Bertone, due giorni fa, convennero assieme sulla necessità di suggerire al Pontefice di non andare alla Sapienza. Ma la convocazione di domenica è tutta del cardinale vicario convinto che, all’onta della mancata visita, occorra in tutti i modi riparare.

Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
  • E-mail this story to a friend!
  • Print this article!
  • Technorati
  • OKNotizie
  • Wikio IT
  • Segnalo
  • Diggita
  • ZicZac
  • Fai.Info
  • Kipapa
  • Reddit
  • TwitThis
  • BarraPunto
  • Facebook
  • NotizieFlash
  • Google
  • YahooMyWeb

Lascia un commento

XHTML: Questi tags sono abilitati: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>