Passeggiando prima della conferenza stampa post assemblea generale della Cei (II)

Ancora volti sorridenti, quest’oggi, al termine della seconda mattinata dell’assemblea generale dei vescovi in Vaticano.
Entrando dalla porta del “Sant’Uffizio” in scooter, ho incrociato il nuovo vescovo di Civitaveccha, Chenis. L’ho salutato con un baciamano volante.
Poi, sulle scale che portano verso l’Aula Paolo VI, ecco Negri, vescovo di San Marino: con lui un saluto veloce.
Poco prima, altro saluto veloce con Paglia.
Sotto il sole caldissimo, Betori si è intrattenuto un momento con qualche giornalista prima di uscire dal Vaticano su una Alfa Romeo Blu 166 – 2000 T.Spark.
Sempre sotto il sole, anche un sorridente Bagnasco ha salutato qualche giornalista. Prima che se ne andasse ho potuto sentire che diceva: “Mi raccomando, non fateci dire quello che non diciamo”.
Nell’atrio dell’Aula Paolo VI, ecco (finalmente) un vescovo in talare con tanto di fascia viola. Era l’unico fra tanti.
Nella conferenza stampa ha risposto alle domande Benigno Papa, vescovo di Taranto. Ha parlato della relazione che ha tenuto ai vescovi sulla missione della Chiesa. Mi ha colpito quando ha detto che “le nostre città sono piene di uomini alla ricerca”.
I vescovi questa mattina, a gruppi di circa venti, hanno lavorato sulla relazione di Papa portando le loro annotazioni. Ho visto una stanza nella quale aveva appena finito di lavorare un gruppo. Mi ha colpito per quanto fosse piccola e pesante. C’era legno ovunque, pure sulle pareti.


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