Consigli per la santa messa

Dalla esortazione apostolica postsinodale Sacramentum caritatis si raccolgono sottolineature importanti per la santa messa:
Innanzitutto il sacerdote deve dare «un posto di rilievo» al «CANTO LITURGICO». «Pur tenendo conto dei diversi orientamenti e delle differenti tradizioni assai lodevoli, desidero, come è stato chiesto dai Padri sinodali, che venga adeguatamente valorizzato il CANTO GREGORIANO in quanto canto proprio della liturgia romana».
«In relazione all’importanza della Parola di Dio si pone la necessità di migliorare la qualità dell’OMELIA. Essa infatti è parte dell’azione liturgica, ha il compito di favorire una più piena comprensione ed efficacia della Parola di Dio nella vita dei fedeli. Per questo i ministri ordinati devono preparare accuratamente l’omelia, basandosi su una conoscenza adeguata della Sacra Scrittura. Si evitino omelie generiche o astratte. In particolare, chiedo ai ministri di fare in modo che l’omelia ponga la Parola di Dio proclamata in stretta relazione con la celebrazione sacramentale e con la vita della comunità, in modo tale che la Parola di Dio sia realmente sostegno e vita della Chiesa. Si tenga presente, pertanto, lo scopo catechetico ed esortativo dell’omelia».
«I Padri sinodali hanno richiamato l’attenzione anche sulla PRESENTAZIONE DEI DONI. Questo gesto, per essere vissuto nel suo autentico significato, non ha bisogno di essere enfatizzato con complicazioni inopportune».
A proposito dello SCAMBIO DELLA PACE, «durante il Sinodo dei Vescovi è stata rilevata l’opportunità di moderare questo gesto, che può assumere espressioni eccessive, suscitando qualche confusione nell’assemblea proprio prima della Comunione. È bene ricordare come non tolga nulla all’alto valore del gesto la sobrietà necessaria a mantenere un clima adatto alla celebrazione, per esempio facendo in modo di limitare lo scambio della pace a chi sta più vicino».
Circa la DISTRIBUZIONE E RICEZIONE DELL’EUCARISTIA «chiedo a tutti, in particolare ai ministri ordinati e a coloro che, adeguatamente preparati, in caso di reale necessità, vengono autorizzati al ministero della distribuzione dell’Eucaristia, di fare il possibile perché il gesto nella sua semplicità corrisponda al suo valore di incontro personale con il Signore Gesù nel Sacramento». «Inoltre, non venga trascurato il tempo prezioso del ringraziamento dopo la Comunione: oltre all’esecuzione di un canto opportuno, assai utile può essere anche il rimanere raccolti in silenzio».


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