È stata soprattutto la sicurezza economica e sociale a guidare gli elettori cattolici nel voto politico di aprile. I temi etici (tra cui difesa della vita e lotta contro l’aborto) hanno pesato soltanto per il 3,4 per cento nella scelta elettorale del mondo cattolico, la cui maggioranza ha optato per il centrodestra. È quanto si evince dai dati di un sondaggio condotto da Ipsos e presentato ieri mattina alla Camera da Francesco Rutelli e da alcuni esponenti cattolici del Pd, tra cui Renzo Lusetti e Luigi Bobba.

Un’indagine che mostra come i cattolici praticanti abbiano votato in misura maggiore il Pdl e l’Udc. Le differenze a vantaggio del Pdl rispetto al Pd sono infatti di otto punti percentuali tra i cattolici impegnati, di oltre 17 punti tra i praticanti non impegnati, di 13 punti tra i praticanti saltuari.

A conti fatti, il Pd deve pedalare parecchio se vuole recuperare il voto cattolico. Ma, certo, finché rimane alleato dei radicali la vedo parecchio dura..


È vero. Dopo una gmg extra europea, era quasi scontato che si tornasse in Europa. Eppure, la scelta di Benedetto XVI di tenere la gmg del 2011 in Spagna è significativa per vari motivi.

Trovi QUI l’articolo che ho scritto quest’oggi in proposito sul Riformista.

Venerdì ho intervistato sul Riformista monsignor Fisichella a proposito di Eluana Englaro. Buona lettura.

È cappellano di Montecitorio, rettore della pontificia università lateranense, membro della dottrina della fede e, da qualche settimana, responsabile della pontificia accademia per la vita, il ministero vaticano che si occupa di promuovere e difendere la vita umana. Monsignor Rino Fisichella parla col Riformista delle vicende che riguardano Eluana Englaro e spiega che, se oggi incontrasse Beppino, il padre di Eluana, probabilmente non direbbe «nulla».

Starebbe zitto?
«Penso che non direi nulla. Read more

Il discorso di Benedetto XVI ieri a Sydney non è stato banale. Tutt’altro. Lungo e profondo.

Un discorso che ha voluto mostrare ai giovani Read more

Oggi sul Riformista ho intervistato monsignor Elio Sgreccia sul caso Eluana Englaro. Trovate QUI l’intera e interessante intervista.


Sul caso di Eluana Englaro c’è chi, per legittimare la sentenza della sezione civile della Corte d’Appello di Milano grazie alla quale presto la giovane donna potrebbe essere lasciata morire, si appella al catechismo il quale, nella parte terza, sezione seconda, capitolo secondo, articolo quinto (nn. 2278) dice: «L’interruzione di procedure mediche onerose, Read more

Sabato sul Riformista è uscito questo pezzo inviato dal presidente delle Acli, Andrea Olivero, in risposta al mio articolo dedicato allo “strano ma antico cattolico”.

Ecco l’interessante articolo di Olivero. Buona lettura.

di Andrea Olivero
A vent’anni dalla “Christifideles laici”, l’esortazione apostolica di Giovanni Paolo II che sembrò aprire una nuova strada per l’impegno politico dei cattolici, ci troviamo oggi indubbiamente di fronte ad alcuni evidenti segnali di senso opposto, Read more

Questa settimana, tra i pezzi che ho scritto sul Riformista, ho scelto questo uscito ieri. E’ dedicato a una nomina che averrà probabilmente a novembre, una nomina molto importante. Buona lettura.

Che Zapatero non lo ami è cosa nota a tutti. Read more

La frase più esilarante (rileggendola col senno di quelli che hanno visto piazza Navona) che Sabina Guzzanti ha detto nell’intervento che fece circa un anno fa a Firenze al convegno organizzato da Soka Gakkai col titolo “Insieme nell’impegno per la pace” è la seguente:

«Il buddismo nasce per liberare gli esseri umani dalla sofferenza. Nasce per liberare gli esseri umani dalla paura e dall’ignoranza. Per ricordarci che siamo nati per essere felici, che la felicità e la creatività si somigliano molto. Per dire che siamo tutti ugualmente degni di rispetto, che la nostra natura originaria è illuminata. Il buddismo nasce per ricordarci chi siamo e da dove veniamo. Daisaku Ikeda (è il presidente della Soka Gakkai, ndr), in ogni suo discorso, porta a esempio uno scrittore, un sociologo, un filosofo, uno scienziato, un poeta. Non esiste un discorso di Ikeda che non abbia questa modalità del dialogo anche immaginario con qualcun altro. Lo fa per creare legami con altre culture, altre figure, e per invitare chi lo segue a leggere, ad allargare i propri orizzonti continuamente senza fermarsi mai, ad aprirsi. Lo fa per ribadire che parlare serve a creare legami. Che la cultura e la parola devono essere utilizzate a questo scopo».

La cultura e le parole utilizzate per creare ponti, dunque. E fa niente se a piazza Navona di ponti, Sabina, ne abbia creati pochi.

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